Febbraio 2012
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#24: Chakra del cuore di Vaitea //Father figure...
CHAKRA DEL CUORE
Lui la odiava. Di un odio forte come l’amore.
In cuor suo, lei lo amava ancora, malgrado gli anni e le sofferenze.
Entrambi troppo orgogliosi per ammettere i rispettivi torti, avevano deciso di non vedersi più, dopo tre anni di storia insieme e qualche ultimo fugace momento di passione.
Le poche volte che aveva cercato di mettersi in contatto con lui, era stata...
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#23: Radici di Pulsar // Tu, forse non...
Bianca affondava nei suoi periodi ombrosi ad intervalli prevedibili. Poteva accadere che una giornata cominciasse superficialmente serena, ma rimaneva tale solo fino al momento in cui usciva di casa ed incontrava altre persone, testimoni di come qualcosa fosse in grado di palpitare, qualcosa che, anche se non per tutti, era somigliante alla vita. Bianca si sentiva disposta a tendere la propria...
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#22: On air di Alessandro Arena // Heroes (David...
- Ssssh! Silenzio! Adesso si fa sul serio, ok? - - Si, ok! - - Qui è tutto pronto. Adesso tocca a te. Mi raccomando, accendi il microfono solo un secondo prima di parlare e non dimenticarlo mai acceso, altrimenti si va tutti a casa. Ricapitolando: prima metti il jingle, poi la base su cui parlerai seguita da uno stacchetto e, infine, concludi con un brano. Esattamente come abbiamo provato in...
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#21: Little Lover ‘90 di Marco Parlato // Ragazzo...
Eeehi ieh ieh ieh ieh – Eeehi ieh!
Come le sirene di Ulisse, le coriste mi attirano fuori dal bungalow col timbro meccanico dovuto all’usura degli altoparlanti.
Se io potessi starei sempre in vacanza…
Può dirlo forte. È il primo giorno qui al campeggio e mi sembra di esserci da una vita. Non ricordo neanche la sensazione che si prova ad aprire il diario per i compiti a casa. A tavola c’è già...
Gennaio 2012
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#20: Mimi di Diletta Fabiani // Dear my friend...
Mimi
C’è il sole e una brezza lieve agita appena l’erba, trasformando le colline in una gigantesca bestia addormentata dal respiro lento. La ragazza respira a ritmo di quel respiro. Se ne sta appoggiata ad un vecchio steccato in rovina , la testa abbandonata contro uno dei pochi pali ancora in piedi, le gambe allungate di fronte a sé. Tra le mani stringe una radio portatile. È un oggetto che...
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#19: Candido di Evelyn De Simone // Mr. Crowley...
Candido
A diciassette anni mi innamorai per la prima volta: lui era il Kurt Cobain dei poveri e aveva letto e riletto Trainspotting; per questi e per altri motivi (vedi, per esempio: indossare con nonchalance vistosi occhiali da sole femminili) aveva trovato, in brevissimo tempo, la combinazione del caveau dei miei sentimenti tardoadolescenziali.
L’avevo conosciuto a Pasquetta e...
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#18: La sciarpa grigia di Chiara // November Rain...
La sciarpa grigia Lui arriva, parcheggia, resta seduto in auto, il finestrino leggermente abbassato per fare uscire il fumo di sigaretta. Lo vedo dalla finestra dell’ufficio, la tazza di tè ormai freddo in mano. E’ quasi orario di uscita, lui è in anticipo, si vede che non ce la fa più a trattenere il suo segreto, mi deve vedere e parlare. Me l’ha detto anche al telefono ieri sera “Claudia, voglio...
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#17: Bentornata, solitudine di Babaji Degli...
Bentornata, solitudine
I suoi capelli profumavano di shampoo di parrucchiera, di quegli odori intensi, quasi falsi. Davanti allo specchio cercava di sistemarsi la frangia, ma quella non ne voleva sapere di stare al suo posto. Era essenziale che tutto fosse perfetto. Al Suo arrivo doveva essere incredibile. Solo ed esclusivamente incredibile.
Erano quasi le otto di sera, dopo poco sarebbe...
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#16: La Nespola di Sara Trofa // Grow grow grow...
La nespola
“Ho messo tutta la mia memoria dentro questa nespola, mangiala”.
Nadia lesse il biglietto che sua madre le aveva lasciato sul tavolo in cucina ma non le sembrò strano. Sua madre era così, amava le frasi ad effetto e cercava sempre un po’ più di attenzione. Lei, ormai, ci era abituata.
Così bevette il suo caffé amaro e schiacciò PLAY: Polly Jean l’avrebbe...
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#15: Un pugno nell'aria di Nicol Lynne // Smells...
Un pugno nell’aria
Rabbia. Il mondo intorno a lei girava all’incontrario e lei non lo capiva. Frustrazione. Avrebbe voluto alzare le mani al cielo e sentirsi in armonia con esso, ma tutto quel che uscì da quel gesto fu un indeciso pugno nell’aria. Hello, hello, hello, how low? Rabbia verso un mondo dominato dall’avidità degli affaristi. No, quel mondo non poteva essere il suo....
Dicembre 2011
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#14: L'illogica allegria di Roberta Molteni //...
L’illogica allegria
Sono le quattro di un mattino qualunque. No, non è vero. Sono le quattro di mattina ed è il dodici settembre. È lunedì, questa volta. L’anno scorso no. L’anno scorso era domenica e ricordo esattamente un gran parlare di neve. Non riesco a contestualizzare, ma, potrei giurarci, si parlò di neve per quasi tutto il pomeriggio. Mangiammo pesce fritto. Il mare era piatto e...
Novembre 2011
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#13: «Spera, mira, spera»: ovvero di nebbia, di...
«Spera, mira, spera»: ovvero di nebbia, di pinot nero, di storie nascoste dietro alle cose
E’ una sera di Ottobre. La casa non parla mentre la nebbia sbatte contro le finestre portando il suono del primo freddo. Il divano dà sollievo al mio corpo stanco e lo stereo, da cui esce «Il Vino» di Piero Ciampi, alla mia mente confusa da pensieri attorcigliati.
Decido di alzarmi, guardare la...
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#12: L'abbraccio di SIBY // "Voi che sapete” da Le...
Era una notte buia e tempestosa quando accadde. Nera, senza nuvole, solo la luna, un quarto crescente, a illuminare la strada. Tanto vento, che io ricordi la notte più ventosa e fredda della mia lunga vita. Ero completamente felice. Completamente e totalmente appagata dalla mia vita di allora. Un lavoro non logorante, una cerchia ben scelta di persone da frequentare, un corpo non brutto e non...
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#11: L'idea di una persona di Bri // High & Dry...
“Ho conosciuto una persona che ancora non conosco bene, di cui ancora non so che posto prenderà nella mia vita. Se penso a lui però immediatamente penso alla loro musica, i Radiohead. Loro più di ogni altra cosa parlano di lui. E meglio di ogni altra cosa lo descrivono. E quello che so di lui o penso di sapere è solo un riflesso di questo.”
Sono passati diversi mesi da quando ho...
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#10: La mia lunga, lunga notte di Maria Bellotto...
“I know I could saved a love that night If I’d known what to say Instead of makin’ love We both made our separate ways
and now I hear you found somebody new and that I never meant that much to you To hear that tears me up inside And to see you cuts me like a knife”
Oggi inizio a preparare gli scatoloni. Il trasloco sarà tra due settimane e ormai ho rimandato troppo. E credo che...
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#9: Latte freddo di Allegra de Mandato // Chiamami...
Latte freddo
“Chiamami ora che la tua pelle non mi consola, né la tua pelle né il tuo viso divis e un’ombra scura è scesa su di noi…”, ecco stamattina ho acceso il mac e itunes ha fatto partire subito Vinicio, random, a caso, l’ho ascoltata tutta senza respirare.
Le parole sono state ossessioni per noi. Poi è arrivato il silenzio. Oggi avrei voluto solo bere un caffè macchiato con te, seduti a...
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#8: L'ultimo pezzo di noi di Denise Giorgio //...
L’ultimo pezzo di noi
Ero accanto a lui, nella stessa stanza, ma era come se fossi lontana chilometri e anni.
Bloccata, ferita, delusa da me stessa. Desideravo solo che quel giorno finisse. Avrei voluto poter chiudere gli occhi e ritrovarmi senza rimpianti nella mia casa, nella mia camera, tra le mie cose. Libera di ridere. Libera di piangere. Libera di spegnere e accendere i pensieri.
...
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#7: Non pensare: scatta! di Pretty in Mad //...
Non pensare: scatta!
Aveva tutte le carte in regola per essere felice. E lo era davvero. Qualche volta però una specie di inquietudine la colpiva improvvisamente allo stomaco facendoglielo percepire come se fosse annodato, senza che vi fosse alcuna reale motivazione. Capitava così che a volte avesse bisogno di stare da sola per svuotare la testa da quella inutile quanto immotivata negatività....
Ottobre 2011
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#6: Ballata per la mia piccola iena di Shoba //...
Ballata per la mia piccola iena
Non potevo chiudere la porta scorrevole del bagno a chiave, stavo facendo la pipì in un bicchiere di plastica, e di là era in pieno svolgimento una recitazione buddista. Il suono collettivo mi arrivava come un’onda d’urto, tutto troppo intenso in quel ritaglio della mia vita. Mi sono seduta sul bordo della vasca, col piede all’erta per stoppare...
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#5: Sicilia, 15 agosto di Andrea Rota Nodari //...
Sicilia, 15 agosto
Drepanon, Drepana, Drepanum. Trapani. Mille chilometri la separano dalla capitale. Sporgente come un’immensa prora tra l’Africano e il Tirreno, mi attende il giorno di Ferragosto. Poco distante, di buona mattina, aspetto il treno che si fermerà nella “città dei due mari”. Il vecchio diesel è in ritardo, i minuti passano ma non importa; nelle orecchie la musica del...
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#4: Notte di Luna di Antonella Dominici // Piano...
Notte di Luna
Ryan ha la ragazza. Non lo posso sopportare. Questa notizia mi ha letteralmente buttato nel panico. Calma. Respira. Ok respira. Ho detto respira. Nulla. Che poi Carol ha detto solo di averlo visto in centro con questa tipa e che sembravano divertirsi, mica li ha visti tenersi per mano o baciarsi. Insomma, poteva benissimo essere sua sorella. Se non fosse che Ryan è figlio unico. E...
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#3: Rotonda di Silvia Silbietta Schettini //...
Rotonda
Il camion dei traslochi era quasi pieno. Agli operai era rimasto soltanto di finire di imballare gli oggetti piccoli, quelli fragili e gli effetti personali della famiglia Blake. A una a una le piccole scatole erano caricate negli ultimi spazi disponibili. Nel tirarne su una che, evidentemente non era stata chiusa a dovere, qualcosa non andò per il verso giusto: i lembi si aprirono...
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#2: E il mio oceano ad attendermi di Paola Rizzi...
E il mio oceano ad attendermi
A sinistra, poi a destra e poi di nuovo a sinistra.
La ritrovo lì, a gambe larghe, la piazza spenta, afona, con le sue carcasse di drappi sgualciti e di rifiuti dopo il mercato. Fetidi cassonetti blu agli angoli, puzza di pesce , un sole anemico e ubriaco si tuffa nell’asfalto non ancora ripulito. Niente più vociare, niente più frenesia, niente colore. Una madre...
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#1: Ho visto il paradiso di Dario Valenta //...
Ho visto il paradiso
Mi ha telefonato Massimo. Hanno ricoverato Sergio. Ho sostenuto la conversazione a monosillabi cercando di abbreviare il più possibile la telefonata; poi ho riattaccato con uno sterile “ciao”. Voglio essere solo, con la mente libera, libera di navigare tra i ricordi che mi legano a Sergio. Massimo non se la prenderà, avrà capito sicuramente il mio stato d’animo.
Ho deciso...
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Le regole della nostra raccolta analogica →
7 massimo
Quando abbiamo iniziato a pensare al progetto, ne abbiamo parlato con i nostri amici di Carta Forbice Sasso e loro, in una notte fatata, hanno creato questo bellissimo video in stop-motion. le cose migliori iniziano sempre con regalo inaspettato. sempre.