RACCONTI da MUSICASSETTA

la prima raccolta di racconti analogici

“Ho conosciuto una persona che ancora non conosco bene, di cui ancora non so che posto prenderà nella mia vita. Se penso a lui però immediatamente penso alla loro musica, i Radiohead. Loro più di ogni altra cosa parlano di lui. E meglio di ogni altra cosa lo descrivono.
E quello che so di lui o penso di sapere è solo un riflesso di questo.”

Sono passati diversi mesi da quando ho scritto queste parole, da quando ancora non conoscevo bene lui,
Anzi, in realtà, è passato poco più di un anno. Ci sentiamo spesso io e lui, quasi tutti i giorni. O meglio abbiamo ripreso a sentirci dopo tre mesi in cui io me l’ero presa, perché non ero riuscita a capirlo. 
È difficile questa cosa qui dei legami, sono qualcosa che si plasma e si adatta, o la si fa adattare, a come uno è fatto e, se ne vale la pena si cerca di fare il possibile per stringerli e non lasciarli allentare, proprio come si fa con un nastro: o lo si stringe forte a nodo o lo si scioglie. Io non riesco ancora a capire il perché abbia deciso di stringerlo tanto forte che mi fanno quasi male le mani e i denti. Ma queste, forse, sono cose che uno non deve chiedersi, succedono e basta e probabilmente non puoi decidere la persona per cui sei disposto anche a farti del male.

Ora quei pensieri che, tempo fa, cominciai con “Ho conosciuto una persona” 
posso cambiarlo facendolo diventare un “Conosco una persona”, ma quello che, a distanza di molto tempo, non posso cambiare è l’“ancora non conosco bene”. 
Certe persone rimangono un’incognita, impossibili da capire (o anche solo cogliere), e, anche se non sai bene il perché, le scegli e sai di volerle accanto.  Un’altra costante rimane quella che, quando penso a lui, penso ad una canzone.
High & Dry, Radiohead.

Bri

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